Fresco del primo riconoscimento "Vist che brav", Alberto Mattioli ci ha preso gusto e punta deciso a fare il bis a fine settimana. Il suo pezzo su come di può vivere meglio senza il digitale è già un piccolo cult: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6521&ID_sezione=&sezione=
Da venerdi 9 ottobre vivo senza televisione. E non solo sopravvivo, ma sto benissimo. Dovrei mentire e scrivere che soffro martire dell'esperimento sadico di restare senza tivù nel 2010? Beh, no.
Il commento offre un interessante spunto di discussione. Che ne pensate? Davvero la professione del giornalista, uno che delle notizie e del "bombardamento mediatico" dovrebbe farne il suo immancabile pane quotidiano, può vivere senza televisione?
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Non abbiamo le 10 domande al premier e non abbiamo la rubrica di Alberoni. Ma siamo il quarto quotidiano italiano, che diamine!
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mercoledì 21 ottobre 2009
sabato 17 ottobre 2009
VIST CHE BRAV 1
Sergio Chiamparino 7
CECCHINO. Novità di quest'anno: al sipario finale, i supernotabili della fila 10 e dintorni impegnati nel lancio di bouquet all'indirizzo di Violetta appena risorta e sorridente al proscenio. Buona la mira del Chiampa (rigorosamente no smoking, come al solito) & Co.; i mazzi di fiori sono atterrati in palcoscenico con la missione di un missile Patriot.
Dalla redazione di Visto si Stampa le più sincere congratulazioni a Mattioli (e a Chiamparino).
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