IL BLOG DEI FANATICI DE

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Non abbiamo le 10 domande al premier e non abbiamo la rubrica di Alberoni. Ma siamo il quarto quotidiano italiano, che diamine!

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venerdì 27 novembre 2009

ATTRAVERSO LO SPECCHIO

I magazine di Corriere e Repubblica non solo non cessano la pubblicazione come prevedeva incautamente qualche catastrofista, ma rilanciano il prodotto con una nuova veste grafica. E La Stampa? Noi siamo fermi ancora a luglio 2009, all'ingloriosa fine di quello che era stato un esperimento coraggioso ma poi naufragato dopo molti sbandamenti: Specchio.

Calabresi, abbiamo visto, è prodigo di idee e ha voglia di dare una riverniciata al giornale. E allora, perché non mettere allo studio un nuovo settimanale che riesca a far breccia sullo stesso pubblico che compra La Stampa? Un magazine fresco, con reportage dal mondo, cronache dal Belpaese, interviste, rubriche. Come il primo "Specchio" ma ancora più magazine. Con un tocco alla Vanity Fair, magari, che fa tanto cool.

Le firme per realizzare un prodotto che regga la competizione con Sette e Il Venerdì ci sono tutte. Qualche idea buttata lì? I retroscena dal Palazzo svelati da Mattia Feltri. C'è il bravissimo Marco Bardazzi, nuovo nome della scuderia Calabresi, che potrebbe firmare una rubrica dagli Usa (o in alternativa Molinari). Il film della settimana visto da Andrea Scanzi, che siam sicuri si sparerebbe una decina di film al giorno per realizzarla. La playlist suggerita dalla Venegoni. Qualcosa di sport con Beccantini e Ansaldo. Una rubrica di satira di Barenghi sullo stile di quella firmata da Michele Serra sull'Espresso. E in "casa" abbiamo già anche il direttore giusto da mettere alla guida: Marcello Sorgi.
Una costola de La Stampa sì, ma capace di brillare di luce propria.

Alby

venerdì 6 novembre 2009

UNA JENA D'AVANZO

Piccola riflessione sul piccolo "crossover" di oggi. Leggendo l'odierna, formidabile Jena (http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=44), in quanti tra i lettori de La Stampa avranno capito che Barenghi fa riferimento alle ormai famigerate 10 domande poste da Giuseppe D'Avanzo a Silvio Berlusconi su Repubblica? Ovviamente, solo quei lettori che oltre al Nostro Quotidiano comprano quello di Scalfari o navigano sul web, visto che sui tg nazionali l'argomento è passato completamente sotto silenzio.

Una minoranza? Forse. Perché ahinoi, come rilevano le statistiche, la stragrande maggioranza degli italiani si informa tramite la televisione. (Provate a fare un sondaggio: quanti dei vostri amici stampisti conoscono la "question list" di D'Avanzo? Temo pochi). E il lettore "classico" che legge solo La Stampa, che magari ha sentito parlare di queste domande ma non le conosce nello specifico, dovrà fare un grosso sforzo d'immaginazione per capire a quali quesiti Silvione ha risposto "no" e "no comment".

giovedì 22 ottobre 2009

PER FORTUNA CHE C'E' IL RICCARDO


"Sul posto fisso siamo al ritorno dell'ancien régime".
Ormai c'è solo più un giornalista in Italia che cerca per un'intervista Bertinotti (ebbene sì, esiste ancora!): il nostro sinistrologo Riccardo Barenghi (vedi pagina 5). Meno male che Jena c'è. Sulle risposte date dal vecchio comandante Fausto, invece, segnalo un piccolo record. Dopo appena dieci righe, due casintegrati che discutevano sul bus lo volevano già mandare a stendere.

lunedì 12 ottobre 2009

JENA TRISTENS

Ben due pagine sul congresso del Pd, ma nessuna traccia di vita del sinistrologo Barenghi. La cosa ci turba. Hanno coinvolto persino l'Uomo delle Montagne Martinet (che intervista Violante ad Aosta) e la nostra Jena no?
Tre le ipotesi della diserzione:
1) All'appassionte scontro verbale tra Bersani, Marino e Franceschini, la Jena ha preferito andare a funghi (come dargli torto?);
2) Il direttore l'ha tenuto in caldo per le Primarie, come fanno gli allenatori che fanno riposare i campioni in vista delle sfide importanti;
3) "C'era il congresso del Pd? Ma davvero? Quando? E dove"?